10 marzo 2010

Giovedì 11 marzo 2010

San Costantino

Lo schiaffo

Schiaffo crudele. Guarda Gesù con le mani legate, in piedi, al cospetto del sinedrio, che cerca ogni minimo appiglio per condannarlo. Guarda quel volto divino che rallegra il Paradiso, che gli Angeli fissano con riverenza, su cui Maria appena osava imprimere un bacio; guarda il servo che alza la mano e gli scaglia uno schiaffo… Crudele, che male ti ha fatto Gesù? — Tu piangi per Gesù; e poi l’offendi…!

Schiaffo ignominioso. Un servo percuote Gesù, fino allora stimato da tutti, alla presenza dell’intero sinedrio che applaude e approva l’ingiuria, senza che nemmeno uno solo sorga a difenderlo… Gesù era dunque reputato ben poca cosa… Lui che è padrone dell’universo e la Sapienza Eterna… Impara l’umiltà, vile verme della terra; impara a vincere l’amor proprio. Gesù tace e soffre…; e tu, superbo, che fai nelle ingiurie?

Schiaffo ingiusto. Perché dato senza diritto, per rabbia, per vendetta; perché prudentissima era la risposta di Gesù al pontefice, rimettendosi agli uditori per giudicare della Sua dottrina. Gesù che poteva paralizzargli la mano come a Geroboamo, non lo fece, e perdonò il soldato. Abbi pazienza quando ricevi male per bene, quando le parole tue sono male interpretate, quando la tua ragione non prevale quantunque giusta… La pazienza ti porta al Cielo.

09 marzo 2010

Mercoledì 10 marzo 2010

Santi Martiri di Sebaste

Gesù catturato

Fuga degli Apostoli. Rimasti fedeli nel tempo del trionfo, dei miracoli, delle carezze di Gesù; nelle tribolazioni, nei pericoli fugerunt: fuggirono!… E ciò, dopo averlo conosciuto per Dio, per Padre; dopo avergli professato fedeltà fino alla morte; dopo averlo ricevuto nella Comunione! Tutto solo per paura!… Buon Gesù, quanta desolazione! Noi pure siamo i vili che dopo replicate promesse per rispetto umano o per qualche difficoltà ti abbandoniamo!

Sono Io; Ego sum. “Chi cercate voi?” disse Gesù alle turbe, — Gesù Nazareno — Sono Io, replicò il Redentore; tosto, percossi come da fulmine, caddero indietro inchiodati a terra. O potenza del Nome di Gesù! Dolce, amabile ai giusti, ai santi; è terribile ai dannati e ai demoni. Sono Io, dirà al giudizio dei giusti, e tosto rimarranno inebriati dalla conoscenza di Dio; Sono Io, udranno i reprobi, e lo spavento li fulminerà. Risolviti a camminare sempre nella via del bene per aver amico Gesù.

Gesù in catene. Per nulla scossi dal miracolo, Giuda e i soldati, come leoni sguinzagliati sulla preda, si avventano contro Gesù, e legatolo con funi e catene come un delinquente, lo gettano a terra, e con pugni, con schiaffi e calci, lo percuotono per ogni parte del corpo. E voi, o mio Gesù, non dite nulla? Non vi difendete? Non vi vendicate?… Imparo anch’io a non risentirmi. Gesù, datemi pazienza e dolcezza sempre e con tutti.

08 marzo 2010

Martedì 9 marzo 2010

Santa Caterina da Bologna

Il bacio di Giuda

Bacio sacrilego. Bagliori di fiaccole e luccicare di armi accendono a tratti l’oscurità piena di dolore del Getsemani: Giuda, col cuore sconvolto dal tradimento che si riflette nei suoi occhi, si presenta a Gesù dolce e pallido, col viso intriso di sangue. Ascolta il saluto: Ave, Rabbi (Mt 26, 49); Salve, Maestro. Giuda abbraccia Gesù e gl’imprime un bacio… Sacrilegio! con esso tradisce, vende, condanna Gesù, il suo Dio… Quante volte una comunione sacrilega è il primo anello di una catena di sacrilegi!

Bacio ipocrita. Osculo filium hominis tradis? (Lc. 32, 48). Con un bacio tradisci il figlio dell’uomo? Che differenza tra l’esterno e l’interno di Giuda! Il saluto di pace, l’abbraccio di affetto, il bacio di amicizia coprono l’ipocrisia, velano il tradimento; nell’esterno è un fido, nell’interno un demonio. Non limiti con la falsità, con le storte intenzioni, con le ingannevoli apparenze?

Il bacio di Gesù. Che mirabile contrapposto fa a Giuda l’accoglienza semplice, dolce, innocente, caritatevole di Gesù! Invece di rimproverarlo, lo chiama dolcemente amico, amico; lo avverte e lo richiama al suo seno, ad quid venisti? Nemmeno rifiuta il bacio traditore… Confida in Dio; sebbene tu sia peccatore, ingrato traditore, non ti sdegna, anzi t’invita al perdono e ti chiama amico… Torna presto tra le sue braccia.